Persone

Nella nostra esperienza di quelle settimane, incredibile la capacità del visore di essere usato realmente da chiunque in pochi minuti: come sempre chi è più vicino al nostro mondo è entrato nel meccanismo in pochi secondi, riuscendo a muoversi a velocità decisamente superiori a qualsiasi altro device, un minimo di impaccio nel coordinare occhio e pinch, ma in linea generale risultati estremamente positivi... ma sono stati i "niubbi" a stupirci, anche il più ostico è entrato in contatto con la tecnologia velocemente ed è riuscito a muoversi con serenità in pochi minuti. In quelle settimane niente motion sickness, niente capogiri o perdita di adesione alla realtà; UX e UI rendevano il visore accessibile anche a chi non lo aveva mai usato. Tracking degli occhi vincente.

Apple Vision Pro dopo più di 30 giorni di utilizzo.

Uso quotidiano

Nel nostro utilizzo quotidiano di allora, sempre più un "mai più senza": ogni giorno indossavamo i visori per varie ragioni. Una presentazione in video call diventava uno spettacolo interattivo, un viaggio in treno era finalmente un momento in cui potevamo lavorare a video su chirurgie senza la paura che qualcuno seduto accanto a noi si ritrovasse immagini crude e impressionanti di fronte agli occhi, un momento di relax a casa mentre le nostre mogli occupavano la sala con le amiche diventava un momento in cui "vivevamo" un film come se fossimo al cinema nella comodità del nostro letto, lo zaino si alleggeriva del peso del MacBook Pro e dell'iPad Pro e si riempiva di visore a cui avevamo associato tastiera e trackpad wireless, per diverse attività che svolgevamo quotidianamente, sì, poteva prendere il posto del portatile. Insomma, lo stavamo usando a fondo e non ci stancava farlo.

Apple Vision Pro dopo più di 30 giorni di utilizzo.

Business

Per noi, già in quella fase, significava sala operatoria, medicina e veterinaria, dove il visore continuava a stupire, ma anche aziende. Moda e lusso ovviamente erano in prima linea, seguite a ruota da progetti marketing e commerciali per la presentazione in XR di prodotti di grosse dimensioni. Le aziende erano colpite dalla definizione degli schermi e dalla semplicità e naturalezza dell'uso; urtava il dover entrare in modalità guest passando per l'owner del visore ad ogni passaggio di mano, e la ricalibrazione, ma i due minuti che si perdevano venivano ripagati da qualità e da bocche spalancate che denotavano sempre entusiasmo e sorpresa.

Apple Vision Pro dopo più di 30 giorni di utilizzo. Apple Vision Pro dopo più di 30 giorni di utilizzo.

Sono stati 30 giorni intensi, ci hanno rincorso per chiederci di provarli, ci hanno guardato come se fossimo dei matti, ci hanno ringraziato per aver fatto vivere una esperienza nuova ed emozionante e tanto, tanto altro. Ogni persona ci ha regalato spunti, ogni azienda ci ha allargato la visione e ogni giorno è stato un momento di scoperta o di approfondimento.

Non vediamo l'ora di vedere cosa succederà nei prossimi 30 giorni...