Portare lo spazio anatomico fuori dal monitor 2D

La pianificazione ortopedica e oncologica chiede una lettura fine delle geometrie tridimensionali, dei rapporti vascolari e delle strutture ossee. Per anni i chirurghi hanno ricostruito mentalmente il volume partendo da slice bidimensionali di TAC o risonanze su schermi piatti.

Con il progetto sviluppato insieme ai chirurghi dell'Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna abbiamo introdotto Apple Vision Pro come strumento di revisione volumetrica pre-operatoria e di training specialistico.

Dal dato DICOM al modello olografico navigabile

La sfida ingegneristica principale è la pipeline DICOM: trasformare gigabyte di scansioni in modelli volumetrici privi di artefatti, renderizzati a circa 90 frame al secondo senza latenza percettibile.

Con l'applicazione spaziale l'équipe medica può:

  • Esaminare segmentazioni complesse camminando fisicamente intorno all'anatomia del paziente nello spazio della stanza.
  • Eseguire resezioni e piani di taglio virtuali prima di entrare in sala.
  • Coinvolgere specializzandi e colleghi in una sessione condivisa in cui tutti osservano lo stesso punto anatomico.
Pianificazione chirurgica con Spatial Computing all'Istituto Ortopedico Rizzoli

L'impatto clinico e formativo

Secondo il riscontro dei clinici coinvolti, la discussione del caso complesso riduce i tempi di consultazione del 40%. Aumenta anche la consapevolezza delle varianti anatomiche individuali: un guadagno qualitativo che i numeri da soli non raccontano. La tecnologia, quando funziona, smette di essere un ostacolo e diventa una lente per leggere la complessità biologica.