Il millimetro che cambia il risultato

Nell'ortodonzia fissa il posizionamento di ciascun bracket sullo smalto determina direzione delle forze e esito del trattamento. Anche un errore di frazioni di millimetro, o di pochi gradi di inclinazione, può prolungare la terapia di mesi con riposizionamenti continui.

Abbiamo sviluppato un'applicazione sperimentale per visionOS pensata per guidare l'ortodontista nell'incollaggio diretto: dime olografiche proiettate sull'arcata dentale del paziente.

Posizionamento virtuale dei bracket su un modello dentale 3D

Architettura di tracking micro-spaziale

L'integrazione ha richiesto di affrontare sfide ingegneristiche concrete:

  1. Registrazione spaziale a scala sub-millimetrica. Ancoraggio dei modelli 3D dalle impronte intraorali alle telecamere passthrough del visore: obiettivo ambizioso, da validare clinicamente caso per caso.
  2. Stabilità contro le occlusioni. Mantenere il tracking anche quando mani e strumenti occultano temporaneamente la cavità orale.
  3. Interfaccia hands-free. Navigazione tra gli elementi dentali con voce a bassa latenza e gaze-tracking, così le mani restano sterili e dedicate al lavoro clinico.
Interazione con il modello dentale durante il posizionamento dei bracket

Efficienza operativa

L'ortodontista vede asse longitudinale ideale, altezza dal margine incisale e angolazione pre-programmata sovrapposti al dente reale. Nella nostra sperimentazione l'effetto pratico è una riduzione sensibile del tempo alla poltrona e una ripetibilità del risultato più alta rispetto al solo occhio clinico, senza promettere miracoli: resta uno strumento di guida, non un sostituto del giudizio dello specialista.

Dettaglio del posizionamento dei bracket in un'applicazione visionOS