Modello e scena
Asset 3D e scena di visualizzazione preparati per una lettura chiara di interni, materiali ed esterno.
Lamborghini
Visualizzazione dell'automobile in 3D: modellazione e rendering a cura di Touchlabs, con il calcolo della scena sul server remoto e il risultato trasmesso in streaming ai client.
Progetto Lamborghini successivo al configuratore VR già presente nella storia Touchlabs: qui il focus è una visualizzazione 3D dell'automobile pensata per qualità grafica elevata.
Touchlabs ha curato la modellazione 3D e il rendering in alcune fasi, oltre all'architettura che rendeva possibile la visualizzazione.
Il modello e la scena non venivano renderizzati sul dispositivo dell'utente: il calcolo avveniva su un server remoto e il risultato veniva trasmesso in streaming al client.
Così la potenza necessaria alla scena restava principalmente lato server, riducendo la dipendenza dall'hardware del client.
Il progetto
Cosa doveva essere visualizzato
Serviva una visualizzazione e un configuratore 3D dell'automobile: interni, materiali, abitacolo ed esterno, con qualità grafica all'altezza del brand e possibilità di esplorare la vettura in tre dimensioni.
Modellazione e qualità visiva
Touchlabs si è occupata della modellazione 3D e della preparazione degli asset, e del rendering in alcune fasi. Interni, finiture e carrozzeria dovevano reggere uno sguardo ravvicinato: pelle, carbonio, riflessi e dettagli di prodotto.
Rendering remoto
Il modello e la scena non venivano renderizzati sul dispositivo dell'utente. Il calcolo avveniva su un server remoto e il risultato veniva trasmesso in streaming al client. In questo modo potevamo concentrare sul server la potenza necessaria alla visualizzazione e ridurre la dipendenza dall'hardware utilizzato dall'utente.
In azione
Dall'abitacolo all'esterno: materiali, interni e carrozzeria nella visualizzazione sviluppata per il progetto.
Architettura
Asset 3D e scena di visualizzazione preparati per una lettura chiara di interni, materiali ed esterno.
Il rendering della scena avveniva su un server remoto: la potenza computazionale restava principalmente lato infrastruttura.
Il risultato veniva trasmesso in streaming ai client, invece di far pesare l'intero calcolo sulla macchina dell'utente.
Qualità grafica e performance potevano essere concentrate sull'infrastruttura remota, non sull'hardware del singolo client.
Non solo asset CGI: modellazione, rendering e architettura di streaming nello stesso progetto.
Software Engineering per l'architettura remota; Digital Experience per visualizzazione e configurazione 3D.
Competenze