Visualizzazione DICOM immersiva
Serie TC e RM visualizzate in spazio tridimensionale, navigabili senza distogliere lo sguardo dal campo operatorio.
Case study
Surgeree è una piattaforma sviluppata per portare Extended Reality e intelligenza artificiale all'interno del mondo chirurgico, migliorando formazione, pianificazione, collaborazione e supporto durante gli interventi.
Surgeree è una piattaforma che porta Extended Reality e intelligenza artificiale nel mondo chirurgico, a supporto di formazione, pianificazione, collaborazione e interventi.
Funziona su Apple Vision Pro, Meta Quest e dispositivi compatibili, con un'interfaccia controllata da sguardo, gesti e voce.
In sala operatoria si collega alle apparecchiature già presenti (telecamere wireless, C-arm, torri endoscopiche, robotica) e porta imaging diagnostico, modelli 3D segmentati e feed video in tempo reale nel campo visivo del chirurgo.
Comprende visualizzazione DICOM immersiva, segmentazione 3D, reporting vocale, collaborazione remota con annotazioni condivise e percorsi di training costruiti su casi reali.
La sfida
In sala operatoria le informazioni critiche non mancano mai, ma sono sparse. Imaging diagnostico su un monitor, endoscopia su un altro, navigazione su uno schermo laterale, telecamere e strumenti che aggiungono ancora segnali da seguire. Il chirurgo deve continuare a operare con le mani libere, mantenendo il focus sul campo operatorio, mentre la testa si gira verso display distanti e interfacce pensate per altri contesti.
Parallelamente, la formazione su procedure complesse resta legata a modelli costosi e poco replicabili: simulazioni fisiche, sale dedicate, tutoraggio one-to-one. La collaborazione tra specialisti, in sala o da remoto, richiede strumenti che permettano di vedere la stessa cosa, nello stesso momento, senza appesantire il flusso clinico.
Il punto di partenza non era «aggiungere un visore», ma ripensare come dati, immagini e competenze possono convivere nel campo visivo del chirurgo senza moltiplicare le distrazioni.
L'analisi
Abbiamo osservato il percorso chirurgico nella sua interezza: preparazione del caso, posizionamento in sala, momenti di alta concentrazione e fasi in cui servono consulto e documentazione. Ogni fase ha ritmi, vincoli igienici e modalità di interazione diverse (tocco, voce, sguardo) che un'interfaccia immersiva deve rispettare.
L'esperienza utente non poteva essere un porting di software desktop in VR. Serviva un linguaggio spaziale chiaro: dove compaiono le immagini DICOM, come si sovrappongono i feed endoscopici, come un esperto remoto annota un volume 3D senza interrompere l'intervento. Allo stesso tempo, l'integrazione dei dati doveva dialogare con l'ecosistema esistente: apparecchiature di sala, streaming video, formati medici standard.
La progettazione immersiva è diventata il filo conduttore: unificare ciò che oggi è frammentato, mantenendo controllo, igiene e familiarità per chi indossa il visore per la prima volta in un contesto reale.
La soluzione
Surgeree nasce come piattaforma integrata, non come singola funzione. Extended Reality e intelligenza artificiale convivono in un ambiente dove il chirurgo visualizza imaging diagnostico, modelli 3D segmentati e feed video in tempo reale su Apple Vision Pro, Meta Quest e dispositivi compatibili, con un'interfaccia controllata da sguardo, gesti e voce.
In sala operatoria la piattaforma si collega alle apparecchiature esistenti: telecamere wireless, C-arm, torri endoscopiche, robotica. L'immagine non resta su uno schermo piatto distante: diventa parte del campo visivo, con profondità e contesto. Per la pianificazione, la segmentazione 3D e le sovrapposizioni pre-operatorie aiutano a «vedere prima di tagliare», riducendo l'incertezza anatomica.
Per formazione e collaborazione, Surgeree registra e condivide procedure dal punto di vista del chirurgo, abilita sessioni live con mentor remoti e costruisce percorsi didattici basati su casi reali, dalla simulazione immersiva alla teleassistenza durante l'intervento.
Surgeree in azione
Il video mostra come l'esperienza digitale supporta visualizzazione, formazione e interazione in ambiente immersivo.
Piattaforma
Serie TC e RM visualizzate in spazio tridimensionale, navigabili senza distogliere lo sguardo dal campo operatorio.
Modelli anatomici estratti dall'imaging diagnostico, pronti per pianificazione, sovrapposizione e discussione del caso.
Feed endoscopici e video chirurgici in alta definizione, integrati con imaging e segmentazioni in un'unica visione estesa.
Supporto alla lettura dell'imaging, all'analisi dei dati intraoperatori e all'arricchimento del flusso decisionale.
Documentazione del caso tramite comandi vocali, per ridurre interruzioni e mantenere le mani libere.
Connessione in tempo reale con mentor e specialisti, con annotazioni condivise su immagini e volumi 3D.
Registrazione, live streaming e percorsi formativi da casi reali, dalla simulazione alla sala operatoria.
Integrazione wireless con telecamere, C-arm, endoscopia e strumentazione robotica già presenti in sala.
Il risultato
Le informazioni rientrano nel campo visivo del chirurgo, riducendo i movimenti verso monitor distanti e le distrazioni durante l'intervento.
Imaging, segmentazioni e sovrapposizioni 3D offrono una lettura spaziale del caso che i display piatti non riescono a trasmettere.
Percorsi immersivi e registrazioni dal punto di vista del chirurgo rendono l'apprendimento più vicino alla pratica reale.
Esperti remoti possono seguire, commentare e annotare il caso in tempo reale, senza appesantire il team in sala.
Interfacce pensate per il contesto sterile: controllo a mani libere e integrazione che limita contatti superflui con hardware esterno.
Un unico ecosistema che copre formazione, pianificazione, intraoperatorio e teleassistenza, estendibile a nuovi dispositivi e reparti.
Stack tecnologico
Dal progetto
Domande frequenti
Surgeree funziona su Apple Vision Pro, Meta Quest e dispositivi compatibili. L'interfaccia si controlla con sguardo, gesti e voce, con un controllo a mani libere pensato per il contesto sterile della sala operatoria.
Le serie TC e RM vengono visualizzate in uno spazio tridimensionale e si navigano senza distogliere lo sguardo dal campo operatorio. L'immagine non resta su uno schermo piatto distante: diventa parte del campo visivo del chirurgo, con profondità e contesto.
Sì. La piattaforma si integra via wireless con telecamere, C-arm, torri endoscopiche e strumentazione robotica già presenti in sala. I feed endoscopici e i video chirurgici in alta definizione vengono uniti a imaging e segmentazioni in un'unica visione estesa.
Surgeree mette in collegamento il chirurgo con mentor e specialisti remoti in tempo reale. Gli esperti a distanza possono seguire il caso, commentare e lasciare annotazioni condivise su immagini e volumi 3D, senza appesantire il team presente in sala.
Surgeree registra e condivide le procedure dal punto di vista del chirurgo e costruisce percorsi didattici basati su casi reali, con registrazione e live streaming. Abilita inoltre sessioni live con mentor remoti, dalla simulazione immersiva alla teleassistenza durante l'intervento.
Surgeree nasce da anni di test su visori e AI in ambito chirurgico. Se stai valutando qualcosa di simile, raccontaci il contesto.